sabato 13 dicembre 2008

Gli Zombies di Kripke

Questa volta pensavo di aver scritto un saggio debole e disorganizzato, invece e’ andato benissimo. Comincio a dubitare che dalla filosofia ci si debba aspettare la stessa obiettivita’ della matematica…

E’ un saggio sulla possibilita’ degli zombies, ispirata alla filosofia di Kripke, cioe’ ipotetici esseri che sono esatte copie materiali di un essere umano ma non hanno coscienza. Gli zombies sono uno strumento filosofico per aiutare a ragionare sul problema della coscienza. Se gli zombies sono possibili allora il materialismo, la dottrina che ritiene che la coscienza non sia altro che attivita’ cerebrale, e’ in difficolta’.

In realta’ il mio saggio e’ un po’ piu’ specifico: e’ una riflessione sulla differenza fra la possibilita’ degli zombies e la pensabilita’ della possibilita’ degli zombies. Se gli zombies sono possibili allora il materialista deve ridifendere tutta la sua teoria, se gli zombies sono invece solo pensabili come possibili, allora il materialista deve solo spiegare come mai siamo tutti intuitivamente dualisti.

Come sempre, per chi volesse, la mattonella e’ qui:
http://www.mediafire.com/?sharekey=9fba2c94dec0e90ed2db6fb9a8902bda

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Purtroppo questa volta non c’e’ un racconto da un party post-tutorial nella Londra-bene con tanto di vin- brule’. Non ci si puo’ ripetere… Ne ho combinate delle altre, ma mica le metto tutte qui, se no!?

Ah, pero’ la Geraldine, ci ha riservato un'altra sorpresa: ha offerto a tutti noi che eravamo andati al party a casa sua un biglietto per uno spettacolo a teatro, come regalo di Natale. Incredibile, no? Mi ha commosso molto questa sua generosita’. Evidentemente il Van Gogh in casa glielo puo’ permettere, ma che grandezza poter vivere cosi’ la ricchezza, nella condivisione.

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