venerdì 6 marzo 2009

Un'ottima giornata

Si sta avvicinando (fra tre settimane) la fine del secondo terzo del Master. Ormai. Questo e’ il momento in cui la fatica del lavoro e la debolezza dovuta a non sufficiente introspezione possono giocare brutti scherzi, il peggiore dei quali e’ la perdita della dimensione della gratitudine. Se si smette di essere grati per quello che ci e’ dato di vivere, la vita si appiattisce a un meccanismo da far andare avanti con le nostre poche energie. Chi e’ grato invece riconosce che quello che ha non se lo e’ dato da solo, il che sprigiona un agire piu’ vigoroso: un operazione che non richiede fede dottrinale, solo uno sguardo onesto sulla realta’.

Un bel richiamo alla gratitudine e’ arrivato oggi. Dopo qualche settimana passata con la testa piuttosto bassa (mi dovrei ricordare di quello che dice Padre Edoardo Sandron: ricordati di guardare in alto!), cioe’ con la testa dentro l’inquietudine e la fatica dell’ordinario, ho passato una bella giornata, ricca di relazioni.

Al mattino, dopo un’enorme colazione ritmata dal flusso continuo delle notizie della BBC News Channel, ho passato quattro ore ad aiutare Rana e Robin a traslocare, ascoltando racconti di Rana appena tornata dalla Striscia di Gaza e arrotolando bicchieri nel giornale. Poi una bella giornata di sole mi ha accompagnato in bicicletta fino a Russell Square dove in un cafe’ italiano io, Vincenzo, Robyn ed Emily abbiamo fatto un gruppo di studio dal sapore liceale risolvendo problemi di logica formale. Poi io ed Emily, chiacchierando di Giovanni Scoto Eriugena, siamo andati alla lezione di Metafisica, li’ vicino nel Darwin Building. Un corso eccezionale e appassionante. Dopo lezione, con Emily, Lorenza e Qiu abbiamo chiuso in gloria con una bella pinta al pub, circondati dall’aristocrazia intellettuale di Bloomsbury, l’elegante quartiere dominato dall’University College London.

Ogni personaggio citato meriterebbe una pagina, ma e’ a Qiu che va un pensiero speciale stasera. Un filosofo ricercatore cinese in visita al King’s College, amico mio da qualche settimana. Veramente una presenza interessante per il suo riuscire a incorporare un’ottima conoscenza della filosofia analitica e continentale, cresciuta pero’ da radici piantate nella tradizione cinese: davvero un mix intrigante. Pensare che una persona domini la logica occidentale basata sul principio di non-contraddizione (non e’ possibile che p e non-p) provenendo allo stesso tempo da una cultura che contempla la contraddizione come dato fondamentale dell’essere (e’ possibile che p e non-p)… Fantastico. Si puo’ immaginare cosa venga fuori davanti a una pinta di buona birra.

Come non essere grati dopo una giornata cosi’? Riconosco che l’elemento fondamentale che rende una giornata cosi’ preziosa e’ l’elemento dell’incontro. Lo stare assieme e il condividere. Mi sono reso conto, confrontando con le giornate precedenti, quanto io dipenda per il mio benessere da questo elemento.

Allora guardare in alto e ringraziare per quando viene dato.

In ogni caso, anche dalle giornate a testa bassa c’e’ da imparare, anzi, quando viste dalla prospettiva positiva di oggi, c’e’ molto da imparare.

Mi dispiace di non essere riuscito a scrivere molto di recente, ma i saggi e la tesi mi hanno assorbito tutte le ore. Finalmente ho finito la tesi di laurea in fisica almeno, ed e’ ormai in viaggio verso l’Italia.

Avrei un po’ di cosette da raccontare dalle ultime settimane, e spero di poterle tirar fuori nei prossimi giorni, a patto che siano ancora autentiche.

Intanto un saluto a tutti. Mandi!

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